Paratie eterne: sentenze, gare, cannocchiali visivi

paratie001Sono state rese note le motivazioni della sentenza di primo grado  nel processo paratie. Trecento pagine. Stando ai primi commenti dei mass-media locali, trovano conferma  buona parte delle riflessioni che ecoinformazioni aveva proposto fin dallo scorso aprile, dedicando al tema un numero del proprio mensile cartaceo (clicca qui). Intanto, parte la nuova gara europea per la ripresa dei lavori. La “grande opera” inutile riprende beffardamente  la sua strada, lastricata di sprechi e di danni ambientali

Quando le vicende politico-amministrative si trasferiscono nelle aule di tribunale è sempre una sconfitta per tutti. Le sentenze potranno, auspicabilmente, chiarire le responsabilità e sanzionarle, ma non potranno risolvere un problema destinato a restare ancora a lungo una ferita aperta per la città.

L’articolo di aprile  si concludeva proprio ricordando questo aspetto, e le notizie di questi giorni suonano come ulteriore conferma. La struttura regionale è pronta a far partire la nuova gara da 16 milioni di Euro, già si ipotizzano i tempi del cantiere, si scopre che alla fine verrà consegnata al Comune una “spianata” priva di elementi di arredo urbano. Il quotidiano locale calca la mano sul tema della visibilità del lago da Piazza Cavour. Non sarà più il muro scoperto dal pensionato che sbirciava dalla palizzata, saranno scaloni che portano in quota dolcemente, ma resta il fatto che la skyline del lago più bello del mondo cambia.

Per la verità cambia per i poveri cristi, perché chi alloggerà nelle costose stanze del Barchetta, del Metropole, del Palace, del Terminus e del Vista, questo problema non ce l’avrà proprio. Se fossimo comunisti, potremmo partire con un bel pistolotto sulla privatizzazione del panorama.

L’Assessore regionale leghista, nell’intento di minimizzare la questione del “cannocchiale”, forse non si accorge di certificare l’inutilità dell’opera quando fissa sul taccuino di Andrea Quadroni le parole “caso eccezionale in cui dovesse verificarsi la necessità di alzarle parzialmente”.

Se abbiamo ben inteso, le paratie si alzeranno parzialmente solo in caso eccezionale; se ne deduce che non si alzeranno praticamente mai “completamente”. Tutto ciò, è bene ricordarlo, ci costa una paccata di milioni, in parte già spesi, in parte ancora da spendere ed al netto di nuovi imprevisti. Se poi si vorrà arredare la spianata, il Sindaco del 2022 dovrà mettere a bilancio le relative risorse.

stoccolmaSiccome le cattive notizie non arrivano mai da sole, aggiungiamo che cominciano a manifestarsi gli appetiti per accaparrarsi finanziamenti legati alle Olimpiadi invernali 2026,  tanto desiderate dalla grosse koalition lombardo veneta, che interessano pure la Valtellina.  Pensando che la vicenda delle paratie antiesondazione di Como prese le mosse proprio dall’utilizzo disinvolto di finanziamenti destinati alla Valtellina, un brivido corre lungo la schiena. [Massimo Patrignani – ecoinformazioni]

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