Antifascismo sulle montagne del triangolo lariano – Video

CapannamaraSabato 8 giugno, con una cerimonia semplice ma molto coinvolgente presso il Rifugio, la sezione Anpi Luigi Conti di Monguzzo ha ricordato gli eventi che tra il 1924 e il 1926 fecero della Capanna Mara un avamposto dell’organizzazione antifascista clandestina.

All’interno della Capanna è stato steso un grande striscione raffigurante Antonio Gramsci, con un suo pensiero sul fascismo che assume oggi una grandissima attualità:  poche, efficaci parole, che valgono più di molti discorsi vacui – quando non volutamente provocatori – che leggiamo oggi di fronte alle nuove forme di  razzismo ed autoritarismo che avanzano nel nostro Paese e nel mondo intero.

striscione

Con un breve discorso, gli esponenti della sezione hanno ripercorso gli eventi, dalle riunioni clandestine – alcune di particolare importanza per la storia dei comunisti italiani – alla tragica morte di Giacinto Serrati.

Introduzione

Manuel Guzzon spiega l’importanza della Capanna Mara per l’organizzazione dei Comunisti in clandestinità

Manuel Guzzon legge la testimonianza di Camilla Ravera sulla morte di Giacinto Serrati e ricorda l’importanza di Gramsci, il pensatore italiano più studiato e tradotto al mondo.

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