Luigino, il Partigiano

25aprile2019-02In questa città piccola e piccolo-borghese, non siamo in molti (ma nemmeno pochi, a ben guardare) ad adempiere di anno in anno al rito della religione laica del 25 aprile. Chi lo fa, nel corso del tempo ha ascoltato molti discorsi, sempre di grande valore da parte dei relatori ufficiali, talvolta pessimi da parte di qualche sindaco di rito formigoniano. Quest’anno l’Anpi provinciale ha scelto un relatore insolito: Luigino Nessi. Una scelta saggia, premiata con un discorso di grande spessore, privo di inutile retorica, capace di coniugare l’eroismo e l’idealità di allora con i compiti che oggi stanno di fronte ad ogni democratico. 

Luigino è nato dopo la fine della guerra, ma è a pieno titolo un Partigiano. Vive in una delle periferie di questa città; conosce come pochi le periferie sociali; pratica il volontariato, promuove la partecipazione. Incarna, insomma, i principali valori della Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza. Li fa vivere, quotidianamente. Per questo, se sale sul palco del 25 aprile non ha bisogno di spargere retorica, gli è sufficiente esprimere con sincerità e con chiarezza ciò che sta dietro al suo impegno quotidiano.

Anche il Sindaco in carica, nel suo discorso, si è richiamato ai valori della Costituzione. Lo stile è diverso, il profilo è più istituzionale. Il problema è che lui, la sua maggioranza e la sua Giunta questi valori, quasi quotidianamente, li calpestano. Per ricordarglielo non servono fischi – che, infatti, non sono arrivati – bastano le due richieste che il Partigiano Nessi gli formula nelle battute finali: concedere l’iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo; dedicare una via o una piazza della nostra città al commissario politico della 52^ Brigata Garibaldi, Michele Moretti ” Abbondino d’Oro nel 1993, che fu uno dei protagonisti nell’esecuzione di Mussolini in nome del popolo italiano e poi tornò umilmente a lavorare alla Pessina. Fu protagonista degli scioperi del 54 e fu licenziato, tornando a fare l’artigiano. Una figura di italiano per me eccezionale”.

25aprile2019-03Nella foto , il momento della consegna della petizione per  l’iscrizione anagrafica. Si nota, sullo sfondo, la presenza di un esponente della Giunta di simpatie salviniane che non pare entusiasta. Immaginiamo lo sia ancor meno l’On. Vice Sindaco, non presente alla cerimonia.

Di rilievo, invece, la presenza istituzionale del delegato dal Presidente della Provincia, il consigliere Paolo Furgoni, che ha chiuso il suo intervento ricordando che “la storia non riscrive” e che non può dirsi patriota chi si richiama al fascismo. [Massimo Patrignani – ecoinformazioni]

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